PERSONAGGI AL MASTER

       
 

Il vlogger Bruno Pellegrini e il video-giornalismo sul web

Io sono Nessuno. E vado in televisione

“Il mio nome è Nessuno”. Bruno Pellegrini, novello Ulisse contro lo strapotere delle corporation e della ciclopica e miope televisione generalista vecchio stampo. Il futuro del video è sul web e sui canali satellitari. Per farvi un’idea dei nuovi orizzonti dell’informazione, fatevi un giro su nessuno.tv e  theblogtv.it. Due progetti ideati dal giovane giornalista e vlogger romano che guarda oltreoceano, al fenomeno di RocketBoom.

 

«User generated content» e «Citizen journalism» sono le parole chiave di questa rivoluzione digitale nei media. Un videofonino o una handycam in tasca trasformano il Nessuno-cittadino-qualunque in reporter, che immette il suo video in un social network. Così, con una ri-trasmissione virale, una realtà nascosta, che difficilmente verrebbe presa in considerazione dai canali tradizionali, trova spazio e la notizia si diffonde. Un esempio di comunicazione dal basso verso l’alto, che chiama in causa questioni più ampie, come privacy, copyright e futuro della professione giornalistica. I blog e i vlog come nuovi strumenti, dunque, di democrazia dell’informazione.

 

L’epidemia inizia a diffondersi anche in Italia. Il blog di Beppe Grillo è cliccato da circa 60mila persone al giorno, Beppe Severgnini fa rimpatriare virtualmente gli “Italians”, e You Tube (Broadcast yourself!) è la notizia del giorno. Sta forse per avverarsi la profezia di Andy Warhol? “Nel futuro chiunque potrà avere i propri 15 minuti di celebrità?”. Non proprio. Del resto, spulciando nel curriculum di Pellegrini, si scopre che non è certo mister “Nessuno”…

Mari Mollica

 

 

Al Master il 15 novembre 2006, fotografia di Sandro Rizzi